Diario pachistano – numero zero

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Domani sarà un compleanno molto speciale: compirò 52 anni e 22 di matrimonio su un aereo che porterà me e Isabel a Islamabad, via Doha: la destinazione più difficile della nostra vita peraltro molto itinerante (è l’ottavo trasloco e il sesto paese da quando ci siamo sposati quel 1 ottobre 1992, alla Villa Napoleonica di Milano). Ieri abbiamo sigillato un grandissimo container dove stanno tutte le nostre cose, oggi consegnato la macchina: le ritroveremo tra due o tre mesi. Partiamo con il giusto grado d’apprensione per il futuro che ci aspetta, in una zona del mondo oggettivamente in ebollizione. Non sappiamo quello che verrà, anche se di solito la realtà del terreno è migliore di quella descritta da mezzi di comunicazione isterici, superficiali e creatori di odio. Tant’è: vedremo cosa ci riserva la vita. Non abbiamo il glamour del matrimonio politicamente perfetto di George Clooney e Amal Alamuddin, né la loro perfezione plastica. Ci prendiamo il nostro taxi e poi il nostro aereo. Sempre assieme per 22 anni, e molti ancora. Con noi lo spirito di Star Trek, e la voglia di capirci qualcosa.

Waterloo, 30 settembre 2014.